Il modo più veneziano di mangiare è anche il più semplice: entrare in un bacaro, ordinare qualche cicchetto e un'ombra, e mangiare in piedi al banco.
Il vocabolario minimo
- Bacaro: l'osteria veneziana, spesso piccola, con il banco pieno di assaggi.
- Cicchetti: stuzzichini in porzioni piccole, spesso su una fetta di pane o in un cono. Baccalà mantecato, sarde in saor, polpette, crostini, verdure: si sceglie guardando il banco.
- Ombra: un piccolo bicchiere di vino. Secondo la tradizione il nome viene dall'ombra del campanile di San Marco, che seguiva i venditori di vino durante il giorno: leggenda o storia, il rito resta.
- Giro di ombre: passare da un bacaro all'altro, assaggiando poco in ciascuno.
Poche regole pratiche
- Allontanati dalle vie principali. Bastano due o tre ponti: i prezzi scendono e la qualità sale. Cannaregio, Castello e Dorsoduro sono ottimi punti di partenza.
- Vai negli orari giusti. I banchi sono più ricchi a fine mattina e nel primo pomeriggio, poi di nuovo all'ora dell'aperitivo.
- Diffida dei menù con le fotografie e di chi ti invita a entrare dalla strada.
- Chiedi. Se non conosci un cicchetto, chiedi che cos'è: nel 90% dei casi il gestore sarà felice di consigliarti.
- Non avere fretta, ma nemmeno aspettarti il servizio al tavolo: qui si ordina al banco.
Un giro in compagnia
Nei miei tour a Cannaregio e nelle passeggiate private posso indicarti il bacaro giusto in base ai tuoi gusti, alla zona e al tempo che hai. Spesso è la parte che i clienti ricordano più volentieri.